"Il Cambiamento … Inizia da Noi!"

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una sempre più attenzione verso i coworking anche da parte delle amministrazioni locali. Comuni e Regioni sono impegnate nel lanciare nuove iniziative sul territorio o sostenere le presenze già esistenti.

Spesso si associa il coworking all’idea di uno spazio condiviso in cui le scrivanie costano meno. E’ un’idea decisamente riduttiva. Proprio come avviene nel web, all’interno del co-working si creano reti di persone che possono scambiare informazioni, collaborare e unire le forze in qualsiasi momento. Vivere costantemente a contatto con persone interessanti, che hanno un’attitudine simile alla tua e competenze complementari, aiuta a imparare cose nuove e a rimanere al passo. In questo ecosistema dove risulta naturale sviluppare approcci interdisciplinari nasce AZIENDA+.

Il Coworking crea nuove opportunità di collaborazione e di business; il sistema AZIENDA + viene adottato come metodo di lavoro innovativo e dinamico e NEST2HUB diventa il centro direzionale del primo Polo Professionale creativo per l’Innovazione e la Comunicazione.

Il POWER TEAM AZIENDA+, questo il suo nome, è formato da Professionisti Specializzati che hanno prima superato una valutazione sulla base delle esperienze lavorative regresse (Case History), e successivamente hanno accettato e sottoscritto un Codice Etico per rispettarsi e servire al meglio tutti i clienti.

In questo modo tutte le AZIENDE possono contare su un team sinergico, positivo, coeso, che le aiuta ad Innovare e Comunicare al meglio. Scopo è quello di crescere puntando sul fare ed essere la differenza, ovvero sul diventare UNICI, l’unica strategia vincente in un mercato ad altissimo tasso di contrazione come quello attuale.

A causa della Velocissima trasformazione digitale, oggi è più importante che mai puntare su aspetti che fino a ieri erano impensabili, ma che oggi possono portare molto valore utile in più ai nostri prodotti ed aumentare in modo considerevole le nostre possibilità di business.

Noi di AZIENDA+ abbiamo una Vision in Comune e lavoriamo prima nell’Azienda, nelle Relazioni, nel Contatto, nella Realtà, e solo poi … nel web … amplificando, analizzando, nel rispetto della vera essenza del web.

“In AZIENDA+ tutto è REAL & web … Il Web senza il Reale NON Esiste” …

AZIENDA+ nasce dall’incontro di Gabriele Mazzanti dello Studio di Consulenza gm3con di Cascina (PI), ed i mentors del  Co-working NEST2HUB (accreditato da Regione Toscana come Start Up House e Acceleratore d’impresa) Paola Gabriele e Cesare Di Cesare.

Alle ore 19 del 10 di Aprile 2019, il Coworking NEST2HUB in Via di Sterpulino, 11 – zona Ospedaletto (PI), di fianco alla METRO, presenta il PRIMO POWER TEAM AZIENDA+.

  • Coworking
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"Lavorare in un Coworking (e ufficio) con alta connettività e Wi-Fi protetti da WatchGuard"

Il Coworking NEST2HUB di Pisa si propone come luogo d’incontro per professionisti, freelance, startup e per chi è alla ricerca di uno spazio lavorativo, in un ambiente confortevole e di design, tecnologicamente all’avanguardia.
All’inizio di questo progetto, ci siamo documentati sulle maggiori problematiche che i freelance devono affrontare e abbiamo cercato di analizzare cosa potevamo offrire per creare uno spazio di lavoro flessibile, innovativo ma anche stimolante. Abbiamo progettato un ambiente funzionale, con un design giovane e fresco, dotato di tutte le tecnologie necessarie per l’attività di ufficio, con una connettività stabile, sicura, performante, e la flessibilità necessaria a un ambiente così dinamico.
All’interno dei sui 720 mq NEST2HUB offre postazioni lavorative con scrivanie attrezzate, sale riunioni affittabili, uffici privati o condivisi, spazi comuni, una zona break ed un nido aziendale 12/36 mesi automatizzato dal Comune di Pisa.

Per creare una vera e propria autostrada informatica in grado di permettere a freelance, startup, professionisti di operare senza problemi di banda o di lentezza di rete, si è optato per una connettività in fibra a 100 mega in home simmetrica a cui si affianca una seconda linea con 2 operatori diversi. Per garantire la migliore sicurezza possibile nella connessione a Internet, anche per chi si collega in modalità wireless, sono stati installati un firewall WatchGuard a protezione della rete e quattro access point WatchGuard.

L’infrastruttura è stata progettata ex-novo e fin da subito abbiamo puntato su soluzioni WatchGuard per dare maggiore sicurezza ai nostri Nesters.
L’infrastruttura oggi garantisce a chi usufruisce degli spazi NESt2HUB di lavorare con una connessione Internet altamente performante, di fare attività come audio e video conferenze o utilizzare webcam senza problemi di banda o sicurezza di sorta.

  • Coworking, Factory
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"Professionisti e Freelance: innovazione e coworking, accesso ai voucher"

Anche quest’anno dal 1 al 31 luglio per i Coworker (o aspiranti Coworker) sarà possibile presentare la domanda per ottenere i Voucher messi a disposizione dalla Regione Toscana nell’ambito di GiovaniSì. L’obiettivo è promuovere la creazione di percorsi imprenditoriali e incentivare il coworking come stile lavorativo innovativo e “smart”, che nella condivisione di un ambiente di lavoro stimola e favorisce un’attività di auto imprenditorialità, in particolare da parte dei giovani coworker.

L’avviso finanzia voucher individuali a supporto dell’autoimprenditorialità e del lavoro autonomo attraverso l’accesso agli spazi di coworking accreditati. Il bando, finanziato con risorse Por Fse 2014/2020, è attivo a scadenze. La prima finestra per la presentazione delle domande è dal 1 al 31 luglio 2018

I requisiti dei coworker per fare domanda

Le principali novità consistono in un bando con più finestre per presentare al domanda a partire dal luglio 2018 fino a dicembre 2020.  Inoltre vi è anche il possesso della partita Iva da non più di 12 mesi da parte del libero professionista che partecipa e l’apertura di questo al target over 40 per l’assegnazione dei voucher. I fondi a disposizione ammontano a 400mila euro.

Possono richiedere il voucher i liberi professionisti in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere titolare di partita IVA da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda;
  2. essere residente e/o domiciliato in Toscana;
  3. appartenere ad una delle seguenti tipologie:
    1. soggetti iscritti ad albi di ordini e collegi;
    2. soggetti iscritti ad associazioni di cui alla Legge 4/2013 e/o alla Legge Regionale n. 73/2008;
    3. soggetti iscritti alla Gestione Separata dell’INPS.

Saranno favoriti i giovani (potenziali) coworker toscani con una specifica graduatoria dedicata agli under 40 (non compiuti) al momento della presentazione della domanda a cui saranno specificatamente destinati 200.987 euro.

Cosa finanzia il bando
I voucher finanziano il costo di affitto dello spazio di coworking accreditato (consulta l’elenco georeferenziato degli spazi toscani accreditati). L’importo massimo del voucher è pari a 3.500 euro con cui è possibile finanziare:

  1. fino a massimo 3.000 euro le spese di affitto della postazione di coworking, per la durata minima di 6 mesi e massima di 12 mesi;
  2. fino a massimo 500 euro le spese di viaggio, vitto e alloggio, qualora sia prevista una collaborazione presso uno spazio di coworking all’estero nei paesi della UE o in un’altra regione italiana da effettuarsi all’interno della durata del contratto di affitto.

L’utilizzo dello spazio di coworking deve avere una durata minima di 6 mesi e massima di 12, periodo nel quale il coworker svolgerà il proprio percorso imprenditoriale.

Come aderire: modalità e tempistiche
La domanda deve essere trasmessa tramite l’applicazione “Presentazione Formulario on line per interventi individuali” accedendo a questo link. L’accesso al sistema on line può avvenire tramite:

  1. il sistema SPID (Sistema Pubblico di identità digitale)
  2. la propria carta nazionale dei servizi (CNS) abilitata (tesserino sanitario abilitato o certificato digitale rilasciato da una certification authority riconosciuta). E’ necessario un lettore smart card.

Una volta eseguita la compilazione del formulario è necessario allegare (in formato zip), tramite lo stesso sistema online, i documenti indicati all’articolo 8 dell’avviso debitamente compilati, firmati e scansionati in formato pdf.

Le domande di finanziamento possono essere presentate nelle seguenti finestre temporali:

2018:
1-31 luglio
1-31 dicembre
2019:
1-30 aprile
1-31 dicembre
2020:
1-30 aprile
1-31 dicembre

Se hai bisogno di aiuto per presentare la tua domanda, scrivici indicando nome e cognome e una bozza del tuo progetto da candidare avrai il nostro responsabile a tua disposizione (Paola: pgabriele@nest2hub.com)
Alla pagina dedicata del sito GiovaniSi trovi altri materiali indispensabili per candidarti.

Progetto CAMPUS INNOVAZIONE – EDIZIONE FREELANCER
Chi fosse interessato può scegliere di partecipare all’ Edizione Freelance di Campus innovazione: il nuovo percorso di formazione e mentoring finalizzato a sviluppare nuovi prodotti tecnologici in collaborazione con aziende partner.

  • Coworking
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"Eureka, quattro professioniste con la famiglia al centro"

Si chiamano Eureka ed a fare da filo conduttore alla loro attività è la famiglia. Eureka è uno dei primi gruppi di lavoro nato all’interno di Nest2Hub, sviluppatosi intorno alle competenze di quattro professioniste entrate in contatto fra di loro grazie alla comune frequentazione del nostro spazio di coworking. Del gruppo fanno parte la Dott.ssa Alessandra Testi, psicologa e psicoterapeuta, specializzata in terapie di coppie e con famiglie e nelle problematiche che coinvolgono i bambini (nello specifico Alessandra si occupa dei bambini con BES, Bisogni Educativi Speciali, disabilità intellettive e disturbi del comportamento), la Dott.ssa Noemi Izzia, logopedista, la Dott.ssa Mariagiovanna Carrieri, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, e la Dott.ssa Ester Marrapese, odontoiatra specializzata nel trattamento dei pazienti più giovani.

Questo gruppo di giovani professioniste si è formato grazie alla comune frequentazione degli spazi del coworking: ognuna di loro ha cominciato a svolgere le proprie attività scegliendo Nest2Hub come luogo di lavoro, nell’ottica di cercare un’alternativa al classico studio condiviso. Trovandosi gomito a gomito hanno avuto modo di conoscersi, è apparso subito chiaro che esisteva una comunanza di visioni tra i loro interessi professionali e le loro rispettive aree di intervento.

Tutte e quattro mettono infatti la famiglia al centro del loro lavoro e sono particolarmente interessate all’universo della coppia e dei bambini. A spingerle verso la costituzione di un vero e proprio gruppo di lavoro, che in seguito ha preso il nome di Eureka, è stata la Prof.ssa Stefania Bargagna, neuropsichiatra infantile e presidente dell’associazione Eppursimuove. L’associazione è nata nel 2016 con l’obiettivo di riunire medici, tecnici, terapisti, genitori di bambini con disabilità e bambini normodotati con l’intento di divertirsi e imparare ed ha scelto Nest2Hub come sede per avviare questo percorso, culminato con la creazione di NestBaby, l’asilo ospitato nella struttura di Ospedaletto, al quale si è aggiunta in seguito la ludoteca.

“Oggi Eureka è in grado di approcciare una determinata problematica che investe un bambino, una coppia o una famiglia in generale offrendo una visione a 360 gradi e coinvolgendo professionalità diverse e complementari” spiega Alessandra Testi, “il ruolo svolto da Nest2Hub è molto importante, ci ha permesso di costituire una vera e propria equipe e collaborare tra di noi. Grazie alla presenza dell’asilo e della ludoteca c’è l’opportunità di confrontarsi, soprattutto con le famiglie, che sono al centro del nostro lavoro”.

Per contattare il gruppo EUREKA chiamare la Dott.ssa Alessandra Testi al 3200462253

  • Coworking
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"Coworking: lavorare in uno spazio condiviso è effettivamente conveniente?"

Quando vi abbiamo parlato del coworking e di come funziona abbiamo scelto di concentrarci su aspetti come l’opportunità di confronto con altri freelance e professionisti, la condivisione e lo scambio come fonti di ispirazione, l’importanza della community per la crescita professionale. Lavorare in uno spazio di coworking offre però anche un’altra grande opportunità, quella di risparmiare parecchio sui costi legati all’affitto di un ufficio e alle differenti utenze da attivare.

Tenendo conto dei canoni di locazione relativi alla zona di Pisa (e del fatto che i fondi commerciali o comunque adibiti a ufficio sono mediamente più cari di quelli adibiti a uso abitativo), ipotizzare un budget mensile da stanziare per avere a disposizione una postazione di lavoro è abbastanza semplice. A questa cifra, che in alcuni casi è già ragguardevole di per sé, va necessariamente aggiunto un surplus per le spese di gestione (corrente elettrica, riscaldamento, connessione internet, acqua): anche nel caso in cui si opti per condividere un fondo con altri professionisti, le spese fisse andranno comunque ad incidere sul vostro budget. Quello che molto spesso non si conosce è invece quanto effettivamente si può risparmiare scegliendo di trasferire la propria attività quotidiana in uno spazio di coworking.

COWORKING: QUANTO COSTA EFFETTIVAMENTE?

Nella maggior parte dei casi i coworking prevedono una forma di abbonamento. Anche quando i costi sono contenuti, questa formula implica l’obbligo a versare una cifra in anticipo, che prescinde dall’effettivo utilizzo che si fa della postazione di lavoro. Qui a NEST2HUB, mentre eravamo impegnati a cercare il modo di rendere il più economico possibile il lavoro condiviso nei nostri spazi, considerata la valenza sociale del progetto NEST2HUB, abbiamo avuto l’idea di una formula alternativa. Stiamo parlando del pay per use, il sistema che abbiamo adottato e che differenzia NEST2HUB dalle altre strutture dello stesso tipo.

Associando il pay per use – che prevede un costo orario per le postazioni che scende con l’aumentare delle ore di frequentazione – a tariffe già di per sé contenute, siamo in grado di offrire prezzi assolutamente vantaggiosi. Ad esempio, nel caso di una postazione condivisa (il cui costo è di 1,2€ l’ora per le prime 40 ore e raggiunge gli 0,3€ l’ora a partire dalla 121esima ora di lavoro), è possibile lavorare 160 ore al mese (quindi 40 ore alla settimana) spendendo appena 122€. In caso di frequentazione meno intensa, pari ad esempio a 120 ore al mese (30 alla settimana) il costo della postazione è pari a 108€.

Siamo convinti del fatto che il coworking rappresenti il futuro del lavoro autonomo e che porti con sé una grande carica innovativa, e che la riduzione dei costi non debba essere l’unica sirena da ascoltare. Nonostante questo, è innegabile che tra gli aspetti da mettere sul piatto della bilancia c’è anche il fatto che sì, lavorare in uno spazio condiviso è effettivamente conveniente.

  • Coworking
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"Coworking: i migliori tool per ottimizzare il tuo lavoro"

Sia che si scelga di lavorare in un coworking oppure che si opti per il lavoro da casa, essere freelance o lavoratori autonomi significa necessariamente dover organizzare il proprio tempo e le proprie attività quotidiane. Molto spesso, parlando del rapporto tra il lavoro autonomo e quello da dipendente, si tende a citare solo i vantaggi di “non avere padroni” e di conseguenza orari e altri paletti da rispettare. Se ad una prima veloce analisi questo può apparire particolarmente allettante, è importante tenere bene a mente che il lavoro autonomo può rivelarsi ostico se non supportato da adeguati sistemi di organizzazione del tempo e del lavoro. Per questo vi presentiamo quattro tool gratuiti (o quasi) che vi aiuteranno nella gestione delle vostre giornate, portandovi risultati concreti in termini di produttività e di efficacia del lavoro quotidiano.

– Gestisci i tuoi progetti con un tool dedicato al project managent: ASANA 
Per chi ha familiarità con lo Yoga, questo nome non suonerà nuovo. Asana è LO strumento online per eccellenza che permette di gestire in maniera semplice e rapida i progetti nella loro interezza, adottato da decine di migliaia di liberi professionisti e freelance in tutto il mondo. Quando ci si trova a gestire (o anche semplicemente a collaborare alla realizzazione) di progetti che si articolano su più livelli, limitarsi a scriversi una serie infinita di mail può diventare piuttosto frustrante. Asana offre un ambiente unico di lavoro e la possibilità di sfruttare funzioni diverse, partendo da una struttura divisa in organizzazione (il gruppo di lavoro), team, progetti e task. Per una guida completa all’utilizzo di Asana vi consigliamo di leggere la pratica guida messa a punto da Pennamontata.

– Collabora nella maniera più efficace con i membri del tuo team: TRELLO
Trello è un altro diffusissimo tool online che ha la funzione di aiutarti a organizzare il lavoro di un team. Molto spesso, infatti, un freelance non è solo di fronte al mondo ma si trova per forza di cose (e per fortuna) a collaborare con figure professionali diverse. Ad esempio, restando nell’ambito del web marketing, un copywriter (colui che si occupa di testi) dovrà necessariamente lavorare a stretto contatto con un project manager (responsabile del progetto) e magari parallelamente con un grafico piuttosto che con uno sviluppatore. Trello mette a disposizione un ambiente di lavoro diviso in bacheche, la possibilità di creare ticket e di assegnarli ai membri del team, seguendo l’andamento delle lavorazioni in tempo reale. Anche in questo caso, chi meglio di Trello può spiegarvi come funziona Trello?

– Aumenta la tua produttività organizzando al meglio il tuo tempo: TOGGL
Quello che molto spesso viene definito come il grande vantaggio del lavoro autonomo, ovvero l’assenza di orari, si rivela in realtà un’arma a doppio taglio. Per mantenere alta la produttività (e quindi lavorare meno per produrre di più), è fondamentale darsi il giusto ritmo, e soprattutto tenere traccia di come impieghiamo il tempo quotidianamente. In fin dei conti, per farlo basta munirsi di un cronometro e di un quaderno. Ma perché fare questo (seppur minimo sforzo) se qualcuno lo può fare per noi? Toggl è un’applicazione che permette di tenere traccia di ogni singolo minuto del tempo trascorso a lavoro, stilando rapporti di varia natura a fine giornata, al termine della settimana o di un determinato progetto.

– Parla con i tuoi collaboratori in un ambiente dedicato: SLACK
Di questi tempi, quello che certo non mancano sono le applicazioni per chattare. Quando si è lavoro però, le chat e gli strumenti che utilizziamo per parlare con i nostri amici possono rappresentare un ostacolo per la produttività. Slack è la soluzione a questo inconveniente, una piattaforma di messaggistica per team che integra insieme diversi canali di comunicazione in un unico servizio con l’obiettivo di di migliorare l’esperienza lavorativa aumentando l’interazione tra differenti servizi, consolidando e dando un senso al sempre crescente flusso di dati generato dal lavoro in team. Per saperne di più su Slack, vi consigliamo di consultare la guida sul sito.

 

"Mamme lavoratrici… e contente!"

I numeri parlano chiaro: in Italia sono sempre di più le mamme lavoratrici, donne che dopo la maternità scelgono di tornare al lavoro e proseguire il loro percorso professionale. Secondo uno studio della Società Italiana Medici Pediatri che ha messo a confronto i dati delle famiglie italiane nel 1998 le abitudini del 2015, nel corso degli ultimi 20 anni le famiglie nelle quali solo il padre lavora sono diminuite e oggi sono meno di 4 su 10.

Nonostante questa tendenza all’aumento, i numeri restano ancora lontani da quelli di altri Paesi europei. Se in Italia, dopo la nascita del primo figlio lavora circa il 59% delle mamme, la media europea raggiunge il 71,3%. Un divario che si riduce dopo la nascita del secondo figlio, scendendo a 54,1% nel nostro Paese e a 54,7% negli altri Paesi della Ue. A fare da eccezione in questo scenario è l’Olanda, dove l’occupazione femminile addirittura aumenta in maniera direttamente proporzionale al numero dei figli.

Il caso olandese dimostra come a favorire il rientro a lavoro delle mamme è certamente un sistema di welfare che permette di conciliare in maniera efficace le esigenze familiari con gli impegni professionali: flessibilità di orari, possibilità di lavorare da casa, consistenti assegni familiari che integrano lo stipendio e rendono meno onerosa l’iscrizione alle scuole per l’infanzia.

Inutile dire che in Italia la situazione è ben diversa. Se per le lavoratrici dipendenti il percorso di rientro al lavoro è regolato dalla legge, per le lavoratrici autonome non c’è un percorso delineato. Le freelance possono scegliere di riprendere come e quando vogliono, a patto di trovare la giusta formula: lavorare da casa oppure, ad esempio, optare per un coworking.

Contrariamente a quello che comunemente si crede, studi relativi ai risultati scolastici dei ragazzi, dimostrano come i figli di mamme lavoratrici rendono di più dei loro compagni con la mamma casalinga. Un dato che emerge dai tanto vituperati test Invalsi, elaborati dal Ministero dell’Istruzione per valutare i livelli di apprendimento in italiano e matematica degli studenti italiani: nell’anno scolastico 2015/2016 la differenza di punteggio tra i figli di donne che restano a casa per scelta e i figli di donne che tornano al lavoro è superiore al 15%.

Una cosa è certa, sono rimasti in pochi a dubitare che una donna con un impiego retribuito possa essere anche una brava madre. A resistere sono soprattutto i dubbi legati all’opportunità di tornare al lavoro quando in bambini sono in età da asilo nido: dubbi messi in discussione da uno studio pubblicato recentemente sul Psychological Bulletin che dimostra come ricominciare a lavorare dopo la nascita di un figlio, in media, influisce in maniera ridotta sullo sviluppo psicologico e sulle future prestazioni scolastiche.

  • Coworking
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"Con il pay per use più frequenti il coworking e meno paghi!"

Dimenticate qualsiasi forma di abbonamento, la formula adottata solitamente dagli spazi di coworking di tutto il mondo. A Nest2Hub abbiamo pensato ad un sistema diverso, una formula che eviti l’impegno (economico ma anche mentale) del pagamento anticipato per un servizio che poi magari non verrà nemmeno sfruttato al meglio. Per accedere ai servizi di Nest2Hub non è richiesto alcun tipo di impegno, questo perché si paga esclusivamente per ciò che si utilizza effettivamente.

La formula pay per use permette di spendere sempre meno con l’aumentare delle ore di utilizzo degli spazi e delle attrezzature di Nest2Hub. Ad esempio, per una postazione condivisa in open space si parte da un costo orario di 1,2€ per le prime 40 ore di utilizzo e si scende fino a 0,3€ per 160 ore. Il risparmio è evidente, in questo modo infatti è possibile avere una postazione a disposizione per 30 giorni e 40 ore alla settimana alla cifra di 122€. In caso di frequentazione meno intensa, pari ad esempio a 120 ore al mese (30 alla settimana) il costo della postazione è pari a 108€.

Ecco una tabella che illustra le tariffe del sistema pay per use:

POSTAZIONI IN COWORKING (FASCE ORARIE E RELATIVA TARIFFA)

da 1 a 40 ore

1.2 €/h

da 41 a 80 ore

0.9 €/h

da 81 a 120 ore

0.6 €/h

da 121 a 160 ore

0.3 €/h

POSTAZIONI IN CODESK (FASCE ORARIE E RELATIVA TARIFFA)

da 1 a 40 ore

2.5 €/h

da 41 a 80 ore

1.9 €/h

da 81 a 120 ore

1.25 €/h

da 121 a 160 ore

0.6 €/h

L’assenza di abbonamento non è l’unica specificità di Nest2Hub. Il sistema pay per use infatti è collegato ad una card ricaricabile, lo strumento che permette di accedere a tutti i nostri servizi. La card, che al momento è ancora virtuale ma che a breve sarà sostituita con una vera e propria tessera dotata di chip elettronico, può essere ricaricata con un minimo di 20€. Ad ogni ricarica di almeno 100€ (iva esclusa) vengono assegnati dei bonus (che aumentano con l’aumentare dell’importo della ricarica) spendibili per tutti i vari servizi di Nest2Hub. Ad esempio, con un bonus è possibile utilizzare il videoproiettore oppure stampare 60 fogli A4 o 30 fogli A3, prenotare un’ora di sala riunioni o 4 ore di sala Skype (ambiente chiuso per videoconference).

La Nest Card ha una validità di 365 giorni a partire dall’ultima ricarica: attenzione, dopo la data di scadenza il credito accumulato non potrà più essere sfruttato e non si avrà diritto ad alcun rimborso. In ogni caso, il credito accumulato sulla card non dà diritto a rimborsi in denaro e non matura interessi.

Come dicevamo, ad oggi la card è esclusivamente virtuale. A stretto giro produrremo la prima versione stampata della Nest Card; a quel punto, per accedere a Nest2Hub basterà strisciare il chip sopra l’apposito lettore posizionato all’ingresso del coworking e automaticamente il tuo passaggio verrà registrato, calcolando in tempo reale le ore di effettivo utilizzo e le relative tariffe. Oltre a questa funzione, la Nest Card offre la possibilità di sfruttare tutti gli altri servizi di Nest2Hub (uffici, meeting room, spazio eventi e tutti i servizi a consumo come ad esempio stampa, telefono e prodotti del bar, partecipazione a workshop o corsi di formazione.

Una card per molteplici usi, con due ulteriori e importanti vantaggi: quello di poter mantenere facilmente sotto controllo le spese e quello di dimenticarsi i contanti, che nel nostro coworking non ti serviranno più!

  • Coworking
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"Coworking: 10 buone ragioni, più una, per sceglierlo"

Siamo mammiferi e pertanto animali sociali. Lavorare in gruppo o semplicemente non da soli può portare grandi benefici, sia dal punto di vista professionale, sia da quello umano.

Nest2Hub è nato perché crediamo fermamente che two is megl’ che one. Siamo una comunità di persone che condividono la stessa visione del lavoro e della società e ci impegniamo a promuovere il fare rete e l’innovazione sociale.

Coworking può essere tradotto con co-lavoro e abbraccia il concetto del fare insieme che diventa il fulcro del nostro articolo di oggi. Lavorare in coworking significa svolgere autonomamente la propria professione, con committenti e scadenze a sé stanti, ma facendolo insieme ad altri nelle stesse condizioni. Da questa compresenza fisica si ha tutta una serie di ricadute positive: la condivisione della conoscenza, la crescita e lo sviluppo delle relazioni sociali, lo scambio di progetti, opinioni e idee, che confluiscono tutte a creare un terreno fertile per far nascere nuove opportunità.

La co-attività diventa quindi una valore aggiunto notevole per la nostra situazione lavorativa e umana, ma vediamo nel dettaglio le 10 buone ragioni per scegliere di lavorare in un coworking.

  1. Confronto fra professionisti

Lavorare in una spazio coworking ci dà la possibilità di incontrare persone che fanno il nostro stesso lavoro con cui parlare dell’ultima release di un software come dell’ultimo decreto legge uscito sulla Gazzetta Ufficiale, di aggiornamenti professionali, di contratti e delle immancabili tasse!

  1. Condivisione di esperienze

Come molto spesso accade anche in altri aspetti della vita, nel mondo dei liberi professionisti raccontarsi e vedere le cose da un’altra prospettiva è molto utile per la crescita personale e professionale.

  1. Incontro di professionalità complementari

In un coworking possiamo sì incontrare persone che fanno il nostro stesso lavoro, ma anche professionisti dello stesso settore con specificità differenti. Questa possibilità risulta particolarmente feconda anche per un altro motivo, vediamolo sotto.

  1. Opportunità di collaborazioni

Un ambiente dinamico e ricco di professionalità differenti può favorire le condizioni per nuovi progetti, idee, collaborazione fra professionisti o si possono condividere contatti preziosi senza rischiare di farsi le scarpe l’un l’altro.

  1. Incubatore di start up

A cascata dal punto quattro: dalle idee e dalle collaborazioni possono nascere progetti solidi su cui investire e crescere. Facebook, Tesla, PayPal, la storia ci insegna che le buone idee non nascono grandi, lo diventano partendo da un embrione in cui in pochi hanno creduto e investito.

  1. Scambio

Tutto quello che avviene all’interno del coworking non altro che uno scambio di: idee, informazioni, opinioni, pareri, punti di vista, contatti, consigli, strumenti, conoscenze, ricette, rubriche, tool ecc. Non è obbligatorio e tutto avviene nell’assoluto rispetto dei tempi, degli spazi e del silenzio necessario.

  1. Ispirazione

Lavorare in un ambiente stimolante aiuterà la nostra produttività e concentrazione a beneficio del nostro lavoro e della nostra soddisfazione professionale. Sia mai che quell’idea che tenete in serbo da un po’ non veda finalmente la luce!

  1. La community

A Nest2Hub, come in altri spazi di coworking a Pisa e in moltre altre città, troverai una squadra di professionisti a supporto delle tue esigenze organizzative che faciliteranno lo scambio e il confronto tra coworker.

  1. Utenze

Un aspetto più tangibile: se non puoi permetterti un ufficio, lavorare in un coworking ti permette in un certo modo di averlo comunque risparmiando sulle spese di affitto, bollette e tasse varie. Anche ricevere dei clienti è possibile grazie alle sale meeting e all’area relax.

  1. Uscire di casa

Lavorare da casa alla lunga può essere noioso e monotono al punto di detestare i gli stessi spazi in cui mangiamo e dormiamo. Alternare il lavorare da casa con delle giornate o mezze giornate in un coworking può aiutarci a mantenere più frizzante il nostro rapporto con il lavoro.

  1. Compagnia

Come detto in apertura dell’articolo: siamo animali sociali. Lavorare anche in autonomia, ma in compagnia di altri nella nostra stessa condizione ci permette di godere, anche umanamente, di tutti i vantaggi professionali elencati sopra, ci fa sentire meno soli quando non richiediamo di esserlo e, per ultimo ma non certo per importanza, ci fa sentire parte di qualcosa.

Se ancora nutrite dei dubbi sui molti vantaggi del lavorare in un coworking non ci resta che dirvi “provare per credere” e invitarvi negli spazi di Nest2Hub a Pisa, vi aspettiamo!

  • Coworking
  • Commenti disabilitati su Smart working: a che punto siamo in Italia?
"Smart working: a che punto siamo in Italia?"

Con il termine smart working s’intende la possibilità di svolgere parte dell’orario di lavoro in un luogo differente dall’ufficio.

Anche in Italia, a partire da maggio scorso, lo smart working, il lavoro da remoto, ha una nuova normativa nazionale che è «più matura di quelle in giro per l’Europa; il lavoro agile è regolato in Inghilterra, in termini però più di riconoscimento di misure di welfare e flessibilità; e anche in Olanda. In Francia poi è disciplinato essenzialmente il diritto alla disconnessione. La legge italiana, nel complesso, fa diversi passi avanti perché valorizza l’accordo tra lavoratore e azienda, guardando alla produttività» come ha spiegato il professor Mariano Corso, responsabile scientifico dell’Osservatorio «Smart working» del politecnico di Milano.

Lo smart working, o lavoro agile come definito dalla normativa, consiste quindi oggi in Italia in un accordo tra le parti, azienda e lavoratore dipendente, in cui le regole di trattamento economico sono le stesse rispetto al dipendente che si reca quotidianamente in ufficio. Restano ancora delle criticità nella normativa rispetto al tema della sicurezza sul lavoro in quanto il datore può del tutto ignorare dove il dipendente opera, ma anche in merito all’orario e al luogo di lavoro come riportato in un recente articolo del Sole24Ore.

Il lavoro agile odierno si distingue dal vecchio telelavoro perché si rivolge a professionalità più qualificate come impiegati e manager. Di base sfrutta dispositivi mobili come tablet o smatphone e prevede che il lavoratore svolga una parte del suo lavoro non in azienda, con qualunque motivazione. Non parliamo quindi di una nuova forma contrattuale che l’azienda potrebbe valutare di proporre, quanto piuttosto di una modalità di esecuzione dello stesso rapporto di lavoro.

A oggi l’identikit del lavoratore smart tipo è uomo e con un’età media di 40 anni, ma è facile pensare come la nuova normativa sia stata pensata per aiutare soprattutto le donne che troppo spesso, in particolare in Italia, rinunciano a carriera o addirittura completamente al lavoro per non allontanarsi fisicamente dalla casa e dai figli.

Su questo ultimo punto hanno preso ancora più piede negli ultimi anni gli spazi di co-working come il nostro che permettono a genitori con figli piccoli di lavorare concentrati affidando ad altri la cura del piccolo, se pur sempre a portata di sguardo. La possibilità di vivere in equilibrio la vita privata e il lavoro quando si hanno bambini piccoli è fondamentale. I nostri spazi sono stati pensati per creare uno spazio di lavoro ideale per professionisti di ogni genere con postazioni condivise, uffici, meeting room e un’area eventi. A tutto questo abbiamo aggiunto NEST BABY, un Asilo Nido Etico in cui mamme e papà possono lavorare serenamente mentre i piccoli sono seguiti da educatrici esperte.

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