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"Lo sport… necessario: sabato 16 dicembre il seminario sull’importanza dello sport per i bambini"

Sabato 16 dicembre dalle 9.00 alle 13.00 presso gli spazi di NEST2HUB si svolgerà il seminario dal titolo “Lo sport… necessario”, rivolto a famiglie, insegnanti, tecnici ed in generale a tutti coloro che interagiscono nella formazione dei bambini anche molto piccoli e ragazzi o adolescenti. Il seminario si articola in quattro interventi che hanno come oggetto “lo sport e la motoria come attività di formazione necessaria” e che punteranno a focalizzare l’attenzione sulle diverse fasce d’età.

L’obiettivo è evidenziare quanto oggi “l’attività motoria e lo sport giovanile” non possano più essere intese solo come soddisfazioni dei bisogni ludico/ricreativi e sociali, ma come uno strumento “necessario” per concretizzare, nei bambini e negli adolescenti, quelle competenze utili a superare le difficoltà, ad apprendere e comunicare messaggi positivi, a sviluppare capacità emozionali e di autovalutazione, a generare socialità diffusa e cittadinanza attiva. Da questo link è possibile scaricare il programma completo della giornata.

Il seminario fa parte delle attività finanziate dalla Regione Toscana e dal Comune di Pisa relativamente ai progetti “VOLLEY IN CITTÀ”, “ALL KID’ BUS” e “AMBIENTALISMO ATTIVO”. La giornata è organizzata dall’ASD Eppur si Muove e l’ASD Pallavolo Ospedalieri Pisa col la collaborazione di NEST Social HUB.

In contemporanea, nell’adiacente LUDOSPAZIO, si svolgeranno le attività ludiche di ambientalismo attivo.

L’evento è gratuito, per partecipare è necessario registrarsi su Eventbrite.

  • NESTBABY
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"LUDOSPAZIO, il programma di attività della ludoteca di NEST2HUB"

Il LUDOSPAZIO, la ludoteca ospitata all’interno degli spazi di NEST2HUB e curata dall’ASD Pallavolo Ospedalieri e ASD Eppursimuove, a partire dal mese di dicembre propone una serie di nuove attività dedicate ai bambini dagli uno ai sei anni. Quella alla quale teniamo di più è sicuramente l’avvio del progetto della stanza sensoriale: siamo orgogliosi di presentare quella che per Pisa è una novità assoluta, una struttura che attraverso la stimolazione di tutti i sensi permette di offrire esperienze di rilassamento e piacere.

Concepita originariamente per aiutare i bambini con disabilità, la stanza sensoriale è allestita con i materiali del modello Snoezelen: proiettore 3D e altri sistemi che permettono la stimolazione tattile, gustativa e olfattiva, rimandando a ricordi di esperienze vissute seppur non espresse. Per la prima volta questo tipo di struttura è utilizzata in un contesto che punta all’integrazione tra bambini con disabilità e bambini normodotati, secondo un programma di attività specifiche.

La stanza sensoriale sarà attiva il lunedì, ma il programma del LUDOSPAZIO è distribuito su tutta la settimana. Il martedì e il giovedì i bambini potranno divertirsi imparando con i laboratori di ambientalismo attivo, attività gratuita offerta dal Comune di Pisa che punta a togliere le paure ancestrali attraverso l’esperienza e la conoscenza. Mercoledì 13 e mercoledì 20 dicembre altri due laboratori in programma, entrambi in programma alle 16.30 e dedicati all’alimentazione e nello specifico a due tipi di alimenti estremamente importanti come la frutta e la verdura. La settimana termina con il laboratorio del venerdì, sempre alle 16.30, dedicato all’apprendimento dell’inglese attraverso lo storytelling.

Nella pagina del NESTBABY puoi scoprire le modalità di funzionamento del LUDOSPAZIO, per ogni richiesta di informazioni contattaci direttamente scrivendo una mail oppure chiamandoci allo 050.6207887.

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"30 Minuti Per Farsi Un’Idea: il coworking, un’opportunità per fare impresa"

Mercoledì 20 dicembre alle 18.00 torna l’appuntamento con “30 Minuti Per Farsi Un’idea”, il ciclo di incontri nel quale un esperto è chiamato ad intervenire su un argomento specifico. Nel prossimo incontro saranno trattati tre argomenti distinti: Cesare Di Cesare, Co-founder e Ceo di NEST2HUB, proporrà una serie di spunti di riflessione sui vantaggi di svolgere la propria attività lavorativa in un coworking; Giovanni Capussela, consulente aziendale, farà il punto della situazione sulla possibilità di ottenere crediti d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo; Ivano Greco, manager di Campus Innovazione (acceleratore di progetti imprenditoriali), spiegherà come lo sviluppo di idee imprenditoriali possa essere favorito dal lavorare in uno spazio di lavoro condiviso.

Gli interventi in programma prenderanno il via alle 18.00, al termine dell’evento saremo lieti di offrire a tutti i partecipanti un aperitivo di networking, l’occasione ideale per ampliare la propria rete di conoscenze e sfruttare al meglio le opportunità offerte dal lavoro in condivisione.

L’evento è gratuito, per partecipare è necessario confermare la propria presenza su Eventbrite.

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"L’Open Day di KO Languages, lezioni di prova gratuite di inglese per bambini e ragazzi"

Mercoledì 6 dicembre la scuola di inglese KO Languages organizza un Open Day a NEST2HUB per presentare le sue attività. Bambini e ragazzi dai 6 ai 15 anni potranno partecipare a lezioni di prova gratuite tenuti dagli insegnanti scuola, distribuiti in classi di età che riprendono quelle internazionali delle certificazioni Cambridge English: dai 6 agli 8 anni (KIDS), dai 9 ai 12 (YLE) e dai 13 ai 15 (TEENS). Un’occasione da non perdere per avvicinarsi al mondo dell’inglese, offerta dalla scuola con sede a Cascina (Pisa).

IL PROGRAMMA DELLE LEZIONI
Ore 16.30 – 17.30 | 6 – 8 anni (KIDS)
Ore 17.45 – 18.45 | 9 – 12 anni (YLE)
Ore 19.00 – 20.00 | 13 – 15 anni (TEENS)

Per prenotare la lezione basta contattare la responsabile di KO Languages, Ornella Gaele (+39 333 98 29 894 – kolanguages@gmail.com).

KO Languages offre corsi di lingua con insegnante madrelingua e/o qualificato e preparazioni alle Certificazioni Internazionali CAMBRIDGE, IELTS, TOEIC e TOEFL, corsi di gruppo e individuali, traduzioni e revisioni bozze in italiano e inglese, corsi di italiano per stranieri. I responsabili della scuola, Ornella Gaele e Kane Price, hanno insegnato inglese in diverse parti del mondo, per poi stabilirsi definitivamente in Toscana.

Ecco come definiscono la loro attività: “la nostra missione è molto semplice. Attraverso l’educazione in un altra lingua vogliamo migliorare la vita dei nostri studenti e costruire gradualmente insieme un passaporto linguistico per il futuro. Apprendere una nuova lingua è innanzitutto esperienza culturale che allena la mente ai principi sani della vita sociale. Vivendo e trasmettendo questa esperienza in prima persona, il nostro staff è pronto a condividere esperienza e professionalità con voi!”. 

"Mamme lavoratrici… e contente!"

I numeri parlano chiaro: in Italia sono sempre di più le mamme lavoratrici, donne che dopo la maternità scelgono di tornare al lavoro e proseguire il loro percorso professionale. Secondo uno studio della Società Italiana Medici Pediatri che ha messo a confronto i dati delle famiglie italiane nel 1998 le abitudini del 2015, nel corso degli ultimi 20 anni le famiglie nelle quali solo il padre lavora sono diminuite e oggi sono meno di 4 su 10.

Nonostante questa tendenza all’aumento, i numeri restano ancora lontani da quelli di altri Paesi europei. Se in Italia, dopo la nascita del primo figlio lavora circa il 59% delle mamme, la media europea raggiunge il 71,3%. Un divario che si riduce dopo la nascita del secondo figlio, scendendo a 54,1% nel nostro Paese e a 54,7% negli altri Paesi della Ue. A fare da eccezione in questo scenario è l’Olanda, dove l’occupazione femminile addirittura aumenta in maniera direttamente proporzionale al numero dei figli.

Il caso olandese dimostra come a favorire il rientro a lavoro delle mamme è certamente un sistema di welfare che permette di conciliare in maniera efficace le esigenze familiari con gli impegni professionali: flessibilità di orari, possibilità di lavorare da casa, consistenti assegni familiari che integrano lo stipendio e rendono meno onerosa l’iscrizione alle scuole per l’infanzia.

Inutile dire che in Italia la situazione è ben diversa. Se per le lavoratrici dipendenti il percorso di rientro al lavoro è regolato dalla legge, per le lavoratrici autonome non c’è un percorso delineato. Le freelance possono scegliere di riprendere come e quando vogliono, a patto di trovare la giusta formula: lavorare da casa oppure, ad esempio, optare per un coworking.

Contrariamente a quello che comunemente si crede, studi relativi ai risultati scolastici dei ragazzi, dimostrano come i figli di mamme lavoratrici rendono di più dei loro compagni con la mamma casalinga. Un dato che emerge dai tanto vituperati test Invalsi, elaborati dal Ministero dell’Istruzione per valutare i livelli di apprendimento in italiano e matematica degli studenti italiani: nell’anno scolastico 2015/2016 la differenza di punteggio tra i figli di donne che restano a casa per scelta e i figli di donne che tornano al lavoro è superiore al 15%.

Una cosa è certa, sono rimasti in pochi a dubitare che una donna con un impiego retribuito possa essere anche una brava madre. A resistere sono soprattutto i dubbi legati all’opportunità di tornare al lavoro quando in bambini sono in età da asilo nido: dubbi messi in discussione da uno studio pubblicato recentemente sul Psychological Bulletin che dimostra come ricominciare a lavorare dopo la nascita di un figlio, in media, influisce in maniera ridotta sullo sviluppo psicologico e sulle future prestazioni scolastiche.

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"“La famiglia BES”: lunedì 27 la presentazione del libro di G. Liperini e A. Testi"

Lunedì 27 novembre alle 18.00 nello Spazio Eventi di Nest2Hub ospiteremo con piacere la presentazione del libro “La famiglia BES: una visione clinica, sociale e relazionale” di Giulia Liperini e Alessandra Testi, entrambe presenti all’incontro. L’idea del libro nasce dal lavoro svolto negli ultimi anni con le famiglie in cui è presente un figlio con BES (Bisogni Educativi Speciali): in base all’esperienza delle autrici si evince quanto una “famiglia BES” abbia necessità di essere accompagnata durante la diagnosi ma anche dopo, quando le fasi del ciclo vitale evolvono, e con esse anche i relativi equilibri si modificano.

Sempre di più emergono vissuti di smarrimento e solitudine, soprattutto in relazione alla tematica dei diversi ruoli familiari che ruotano intorno al figlio BES: in questa prospettiva diventa utile proporre un testo che non si limiti alla semplice trasmissione di informazioni, ma che possa offrire con semplicità, a tutti coloro che che hanno a che fare con il mondo dei BES un’opportunità di condivisione di esperienze che possano dare spunti di crescita ed evoluzione.

LE AUTRICI

Giulia Lipperinipsicologa e psicoterapeuta sistemico-relazionale, esperta di DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento), è diplomata “Didatta” alla Scuola quadriennale di Psicoterapia I.P.R. di Pisa. Da anni svolge attività di consulenza, sostegno e diagnosi psicologica per adolescenti e adulti. 

Alessandra Testi –  psicologa e psicoterapeuta, è referente organizzativo della Commissione Didattica della S.I.P.R. (Società Italiana di Psicoterapia Relazionale) e membro della S.I.P.P.R. (Società Italiana di Psicologia e Psicoterapia Relazionale). Da anni si occupa di disabilità intellettive e svolge e svolge attività psicoeducative e di sostegno alla genitorialità. 

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"Tanti auguri a noi: festeggiamo un anno di NEST2HUB!"

È arrivato il momento di spegnere la prima candelina per NEST2HUB! Sembra impossibile ma è già passato un anno da quando abbiamo inaugurato i nostri spazi in via Sterpulino, a Ospedaletto: per questo VENERDÌ 24 NOVEMBRE siete tutti invitati per brindare con noi e festeggiare il primo compleanno con l’immancabile torta. In questi 12 mesi sono tanti i progetti che abbiamo realizzato, ma soprattutto sono ancora di più quelli che abbiamo messo in cantiere. Il Nest Social Hub è uno di questi, forse uno tra quelli ai quali teniamo di più: stiamo parlando di un vero e proprio fulcro innovativo del terzo settore, una piattaforma sociale di formazione, informazione e servizi sul territorio, un incubatore sociale che trasformi l’idea di sostenibilità in azione. Per adesso non vogliamo svelarvi di più, vi aspettiamo per raccontarvi nel dettaglio questa nuova avventura.

Venerdì 24 sarà anche il giorno giusto per inaugurare il LudoSpazio, la ludoteca di NEST2HUB che propone corsi di inglese, attività psico-motoria, teatro, corsi di musica e laboratori didattici per imparare giocando e che sarà già attiva durante l’evento con la presenza di operatori qualificati. Il LudoSpazio sarà gestito dalla ASD Pallavolo Ospedalieri Pisa in collaborazione con l’ASD Eppur Si Muove.

Non ci resta che darvi appuntamento a VENERDÌ 24 NOVEMBRE, parleremo della community, dei nostri obiettivi e naturalmente festeggeremo con un aperitivo, una bella torta e un po’ di musica.

IL PROGRAMMA DELL’EVENTO

  • ORE 17.30:   APERTURA DELL’EVENTO E INAUGURAZIONE LUDOSPAZIO
  • ORE 17.45:   BENVENUTO
  • ORE 18.00:  TRAGUARDI E OBIETTIVI DI NEST2HUB (Ing. Cesare Di Cesare)
  • ORE 18.15:   PILLOLE DALLE NOSTRE SCRIVANIE (I Nesters si raccontano)
  • ORE 18.30:  PRESENTAZIONE DEL NEST SOCIAL HUB (Ing. Paola Gabriele)
  • ORE 18.45:   PERCHÉ FREQUENTARE IL LUDOSPAZIO (Dott.ssa Alessandra Testi, Psicologa)
  • ORE 19.00:   APERITIVO E BRINDISI CON TORTA

È possibile iscriversi all’evento su Eventbrite, cliccando su questo link. Iscrivendosi e presentando il biglietto di iscrizione si avrà il diritto ad una settimana di prova gratuita nel nostro coworking.

  • Coworking
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"Con il pay per use più frequenti il coworking e meno paghi!"

Dimenticate qualsiasi forma di abbonamento, la formula adottata solitamente dagli spazi di coworking di tutto il mondo. A Nest2Hub abbiamo pensato ad un sistema diverso, una formula che eviti l’impegno (economico ma anche mentale) del pagamento anticipato per un servizio che poi magari non verrà nemmeno sfruttato al meglio. Per accedere ai servizi di Nest2Hub non è richiesto alcun tipo di impegno, questo perché si paga esclusivamente per ciò che si utilizza effettivamente.

La formula pay per use permette di spendere sempre meno con l’aumentare delle ore di utilizzo degli spazi e delle attrezzature di Nest2Hub. Ad esempio, per una postazione condivisa in open space si parte da un costo orario di 1,2€ per le prime 40 ore di utilizzo e si scende fino a 0,3€ per 160 ore. Il risparmio è evidente, in questo modo infatti è possibile avere una postazione a disposizione per 30 giorni e 40 ore alla settimana alla cifra di 122€. In caso di frequentazione meno intensa, pari ad esempio a 120 ore al mese (30 alla settimana) il costo della postazione è pari a 108€.

Ecco una tabella che illustra le tariffe del sistema pay per use:

POSTAZIONI IN COWORKING (FASCE ORARIE E RELATIVA TARIFFA)

da 1 a 40 ore

1.2 €/h

da 41 a 80 ore

0.9 €/h

da 81 a 120 ore

0.6 €/h

da 121 a 160 ore

0.3 €/h

POSTAZIONI IN CODESK (FASCE ORARIE E RELATIVA TARIFFA)

da 1 a 40 ore

2.5 €/h

da 41 a 80 ore

1.9 €/h

da 81 a 120 ore

1.25 €/h

da 121 a 160 ore

0.6 €/h

L’assenza di abbonamento non è l’unica specificità di Nest2Hub. Il sistema pay per use infatti è collegato ad una card ricaricabile, lo strumento che permette di accedere a tutti i nostri servizi. La card, che al momento è ancora virtuale ma che a breve sarà sostituita con una vera e propria tessera dotata di chip elettronico, può essere ricaricata con un minimo di 20€. Ad ogni ricarica di almeno 100€ (iva esclusa) vengono assegnati dei bonus (che aumentano con l’aumentare dell’importo della ricarica) spendibili per tutti i vari servizi di Nest2Hub. Ad esempio, con un bonus è possibile utilizzare il videoproiettore oppure stampare 60 fogli A4 o 30 fogli A3, prenotare un’ora di sala riunioni o 4 ore di sala Skype (ambiente chiuso per videoconference).

La Nest Card ha una validità di 365 giorni a partire dall’ultima ricarica: attenzione, dopo la data di scadenza il credito accumulato non potrà più essere sfruttato e non si avrà diritto ad alcun rimborso. In ogni caso, il credito accumulato sulla card non dà diritto a rimborsi in denaro e non matura interessi.

Come dicevamo, ad oggi la card è esclusivamente virtuale. A stretto giro produrremo la prima versione stampata della Nest Card; a quel punto, per accedere a Nest2Hub basterà strisciare il chip sopra l’apposito lettore posizionato all’ingresso del coworking e automaticamente il tuo passaggio verrà registrato, calcolando in tempo reale le ore di effettivo utilizzo e le relative tariffe. Oltre a questa funzione, la Nest Card offre la possibilità di sfruttare tutti gli altri servizi di Nest2Hub (uffici, meeting room, spazio eventi e tutti i servizi a consumo come ad esempio stampa, telefono e prodotti del bar, partecipazione a workshop o corsi di formazione.

Una card per molteplici usi, con due ulteriori e importanti vantaggi: quello di poter mantenere facilmente sotto controllo le spese e quello di dimenticarsi i contanti, che nel nostro coworking non ti serviranno più!

  • Coworking
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"Coworking: 10 buone ragioni, più una, per sceglierlo"

Siamo mammiferi e pertanto animali sociali. Lavorare in gruppo o semplicemente non da soli può portare grandi benefici, sia dal punto di vista professionale, sia da quello umano.

Nest2Hub è nato perché crediamo fermamente che two is megl’ che one. Siamo una comunità di persone che condividono la stessa visione del lavoro e della società e ci impegniamo a promuovere il fare rete e l’innovazione sociale.

Coworking può essere tradotto con co-lavoro e abbraccia il concetto del fare insieme che diventa il fulcro del nostro articolo di oggi. Lavorare in coworking significa svolgere autonomamente la propria professione, con committenti e scadenze a sé stanti, ma facendolo insieme ad altri nelle stesse condizioni. Da questa compresenza fisica si ha tutta una serie di ricadute positive: la condivisione della conoscenza, la crescita e lo sviluppo delle relazioni sociali, lo scambio di progetti, opinioni e idee, che confluiscono tutte a creare un terreno fertile per far nascere nuove opportunità.

La co-attività diventa quindi una valore aggiunto notevole per la nostra situazione lavorativa e umana, ma vediamo nel dettaglio le 10 buone ragioni per scegliere di lavorare in un coworking.

  1. Confronto fra professionisti

Lavorare in una spazio coworking ci dà la possibilità di incontrare persone che fanno il nostro stesso lavoro con cui parlare dell’ultima release di un software come dell’ultimo decreto legge uscito sulla Gazzetta Ufficiale, di aggiornamenti professionali, di contratti e delle immancabili tasse!

  1. Condivisione di esperienze

Come molto spesso accade anche in altri aspetti della vita, nel mondo dei liberi professionisti raccontarsi e vedere le cose da un’altra prospettiva è molto utile per la crescita personale e professionale.

  1. Incontro di professionalità complementari

In un coworking possiamo sì incontrare persone che fanno il nostro stesso lavoro, ma anche professionisti dello stesso settore con specificità differenti. Questa possibilità risulta particolarmente feconda anche per un altro motivo, vediamolo sotto.

  1. Opportunità di collaborazioni

Un ambiente dinamico e ricco di professionalità differenti può favorire le condizioni per nuovi progetti, idee, collaborazione fra professionisti o si possono condividere contatti preziosi senza rischiare di farsi le scarpe l’un l’altro.

  1. Incubatore di start up

A cascata dal punto quattro: dalle idee e dalle collaborazioni possono nascere progetti solidi su cui investire e crescere. Facebook, Tesla, PayPal, la storia ci insegna che le buone idee non nascono grandi, lo diventano partendo da un embrione in cui in pochi hanno creduto e investito.

  1. Scambio

Tutto quello che avviene all’interno del coworking non altro che uno scambio di: idee, informazioni, opinioni, pareri, punti di vista, contatti, consigli, strumenti, conoscenze, ricette, rubriche, tool ecc. Non è obbligatorio e tutto avviene nell’assoluto rispetto dei tempi, degli spazi e del silenzio necessario.

  1. Ispirazione

Lavorare in un ambiente stimolante aiuterà la nostra produttività e concentrazione a beneficio del nostro lavoro e della nostra soddisfazione professionale. Sia mai che quell’idea che tenete in serbo da un po’ non veda finalmente la luce!

  1. La community

A Nest2Hub, come in altri spazi di coworking a Pisa e in moltre altre città, troverai una squadra di professionisti a supporto delle tue esigenze organizzative che faciliteranno lo scambio e il confronto tra coworker.

  1. Utenze

Un aspetto più tangibile: se non puoi permetterti un ufficio, lavorare in un coworking ti permette in un certo modo di averlo comunque risparmiando sulle spese di affitto, bollette e tasse varie. Anche ricevere dei clienti è possibile grazie alle sale meeting e all’area relax.

  1. Uscire di casa

Lavorare da casa alla lunga può essere noioso e monotono al punto di detestare i gli stessi spazi in cui mangiamo e dormiamo. Alternare il lavorare da casa con delle giornate o mezze giornate in un coworking può aiutarci a mantenere più frizzante il nostro rapporto con il lavoro.

  1. Compagnia

Come detto in apertura dell’articolo: siamo animali sociali. Lavorare anche in autonomia, ma in compagnia di altri nella nostra stessa condizione ci permette di godere, anche umanamente, di tutti i vantaggi professionali elencati sopra, ci fa sentire meno soli quando non richiediamo di esserlo e, per ultimo ma non certo per importanza, ci fa sentire parte di qualcosa.

Se ancora nutrite dei dubbi sui molti vantaggi del lavorare in un coworking non ci resta che dirvi “provare per credere” e invitarvi negli spazi di Nest2Hub a Pisa, vi aspettiamo!

  • Coworking
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"Smart working: a che punto siamo in Italia?"

Con il termine smart working s’intende la possibilità di svolgere parte dell’orario di lavoro in un luogo differente dall’ufficio.

Anche in Italia, a partire da maggio scorso, lo smart working, il lavoro da remoto, ha una nuova normativa nazionale che è «più matura di quelle in giro per l’Europa; il lavoro agile è regolato in Inghilterra, in termini però più di riconoscimento di misure di welfare e flessibilità; e anche in Olanda. In Francia poi è disciplinato essenzialmente il diritto alla disconnessione. La legge italiana, nel complesso, fa diversi passi avanti perché valorizza l’accordo tra lavoratore e azienda, guardando alla produttività» come ha spiegato il professor Mariano Corso, responsabile scientifico dell’Osservatorio «Smart working» del politecnico di Milano.

Lo smart working, o lavoro agile come definito dalla normativa, consiste quindi oggi in Italia in un accordo tra le parti, azienda e lavoratore dipendente, in cui le regole di trattamento economico sono le stesse rispetto al dipendente che si reca quotidianamente in ufficio. Restano ancora delle criticità nella normativa rispetto al tema della sicurezza sul lavoro in quanto il datore può del tutto ignorare dove il dipendente opera, ma anche in merito all’orario e al luogo di lavoro come riportato in un recente articolo del Sole24Ore.

Il lavoro agile odierno si distingue dal vecchio telelavoro perché si rivolge a professionalità più qualificate come impiegati e manager. Di base sfrutta dispositivi mobili come tablet o smatphone e prevede che il lavoratore svolga una parte del suo lavoro non in azienda, con qualunque motivazione. Non parliamo quindi di una nuova forma contrattuale che l’azienda potrebbe valutare di proporre, quanto piuttosto di una modalità di esecuzione dello stesso rapporto di lavoro.

A oggi l’identikit del lavoratore smart tipo è uomo e con un’età media di 40 anni, ma è facile pensare come la nuova normativa sia stata pensata per aiutare soprattutto le donne che troppo spesso, in particolare in Italia, rinunciano a carriera o addirittura completamente al lavoro per non allontanarsi fisicamente dalla casa e dai figli.

Su questo ultimo punto hanno preso ancora più piede negli ultimi anni gli spazi di co-working come il nostro che permettono a genitori con figli piccoli di lavorare concentrati affidando ad altri la cura del piccolo, se pur sempre a portata di sguardo. La possibilità di vivere in equilibrio la vita privata e il lavoro quando si hanno bambini piccoli è fondamentale. I nostri spazi sono stati pensati per creare uno spazio di lavoro ideale per professionisti di ogni genere con postazioni condivise, uffici, meeting room e un’area eventi. A tutto questo abbiamo aggiunto NEST BABY, un Asilo Nido Etico in cui mamme e papà possono lavorare serenamente mentre i piccoli sono seguiti da educatrici esperte.

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